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Disturbi del comportamento alimentare

Disturbo del comportamento alimentare

Tra i disturbi del comportamento alimentare i più conosciuti sono anoressia nervosa e bulimia.

Ciò che solitamente si riscontra in tale problematica è la tendenza ad avere uno specifico punto di riferimento (approvazione) grazie al quale viene mantenuto il proprio senso di stabilità personale.

Il corpo è il mezzo elitario e la possibilità di mantenersi, seppur in modo patologico, identitari. Il corpo viene attivato attraverso la sensazione di fame o l’iper-affaticamento fisico (nell’anoressia), o attraverso abbuffate e condotte di eliminazione (nella bulimia). Si costituisce un controllo sul cibo e sui propri impulsi come senso di potere e forza di volontà, riducendo l’alterità al solo sé e al proprio sentirsi, nonché gestendo il cibo con funzione ansiolitica.

Altri disturbi del comportamento alimentare sono le abbuffate ricorrenti (binge eating disorder) e l’obesità, in cui l’attivazione corporea è data dalla sensazione prolungata di sazietà.

L’obiettivo del percorso psicologico in caso di disturbi alimentari sarà utile al fine di ristabilire il senso di stabilità personale, analizzando il contesto di vita e relazionale, e ridefinire inoltre l’alterato rapporto con il proprio corpo.

“Nel caso in cui questi punti di riferimento non fossero disponibili, oppure la pregressa co-percezione fosse eccessivamente strutturante, rimarrebbe un unico luogo certo di co-percezione: il corpo.”

D. Liccione, 2011